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La grande storia delle Citroën Cabriolet: dagli anni ’70 a oggi

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febbraio 22, 2013 - 9:37 am

Terza e ultima parte della storia delle Citroën cabriolet, scritta per noi da Maurizio Marini del R.I.A.S.C., Registro Italiano Automobili Storiche Citroën. Qui la prima parte e qui la seconda.

L’ultima creazione di Henri Chapron con Citroën è ancora una cabriolet. O, per meglio dire, due cabriolet: tra l’aprile e il maggio del 1972, la Scuderia della Presidenza della Repubblica francese si arricchisce di due pezzi unici, tuttora in servizio Si tratta di due SM Cabriolet a quattro porte, pensate per le parate nei grandi viali di Parigi, che nella loro lunghissima carriera hanno trasportato almeno quattro presidenti francesi, la Regina d’Inghilterra (due volte) e Papa Giovanni Paolo II, per citare solo alcune delle personalità che hanno potuto apprezzare il comfort e l’eleganza unica di queste automobili.

(continua…)

La grande storia delle Citroën Cabriolet: dagli anni ’20 agli anni ’70

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febbraio 15, 2013 - 10:45 am

Prosegue il nostro viaggio nella storia delle Citroën cabriolet, scritta per noi da Maurizio Marini del R.I.A.S.C., Registro Italiano Automobili Storiche Citroën. Qui la prima parte.

Nei folgoranti anni ’20 il tempo sembra scorrere più velocemente che nell’intero secolo precedente: la velocità è al centro del futurismo, movimento artistico e di pensiero che spazza via il Déco. Le linee delle vetture si evolvono, arrivano carrozzerie più aerodinamiche, ma le auto sono ancora decisamente alte, quasi verticali. Una soluzione di design necessaria, perché le automobili degli anni ’30 sono tutte a trazione posteriore: il motore deve far girare le ruote di dietro e sotto l’abitacolo deve passare tutto l’albero di trasmissione.

(continua…)

Ricordi di un Raduno speciale tra Citroën di oggi e di ieri

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luglio 26, 2012 - 6:58 pm

Primavera ed estate sono le stagioni degli eventi e il Raduno dei Raduni - organizzato anche quest’anno da Quattroruote durante il week-end del 26 e 27 maggio- è certamente una delle manifestazioni annuali più importanti che coinvolgono il mondo Citroën.

Ma chi meglio di chi l’ha vissuto può spiegarci l’atmosfera che si respirava sulla calda pista di Vairano?Abbiamo infatti chiesto a Fabio del Citroën Club e a Maurizio Marini del RIASC, le loro impressioni sulle giornate rispettivamente con un occhio “attuale” e “storico”. Sentite un po’cosa ci hanno raccontato!

Il Citroën Club e le Citroën di oggi

«Difficile descrivere quello che è stato il Raduno dei Raduni», così Fabio inizia a parlarci della sua avventura, iniziata davvero prestissimo, all’alba dell’ultima domenica di maggio. Dopo settimane di preparativi l’incontro è in un parcheggio trasformato in raduno Citroën, dove si raccolgono centinaia di appassionati provenienti da tutto in nord Italia. L’emozione di accedere il mitico Circuito di Vairano di Vidigulfo «tempio dei motori e della velocità» si fa forte nell’aria.

Una cinquantina di Citroen d’epoca e moderne si accodano ai cancelli del circuito e, dopo pochi minuti, finalmente si accede al circuito!

 La pista è da brivido: «ci sono troppe auto da provare lungo le curve del circuito, ma solo un giorno per guidarle tutte! Dalla mitica Camaro alle sportive di casa Peugeot, Toyota, Opel e Mini e ai fuoristrada Suzuki e Chevrolet, arrivando ovviamente alle nostre amate Citroën, con i modelli DS3 e DS4».

L’adrenalina della velocità accompagna per tutta la giornata gli appassionati di motori; quando ricapita di andare in pista con un’auto sportiva? Sfilate, esposizioni, premiazioni delle auto storiche lasciano poi il campo allo spettacolo di puro rally datoci dal nostro campione Simone Campedelli.

 Fabio ci confida infine: «Come ho detto inizialmente, non è facile condensare in poche righe l’emozione che si respira all’interno del circuito di Vairano! E’ d’obbligo per me ringraziare a nome del Citroën -Club la rivista Quattroruote e Citroën Italia, per la splendida giornata organizzata e la possibilità di parteciparvi ogni anno.  Ringraziamo inoltre i nostri soci che ci seguono fedeli e gli amici di C4 Club, DS3 Italia e del gruppo DS3 Trib3, nella speranza di poter organizzare e partecipare insieme sempre più numerosi ai prossimi eventi! Infine un ringraziamento speciale a Maurizio Marini che si prodiga per tutti i club storici e moderni e ci supporta da sempre nella crescita del nostro club!»

Il RIASC e le Citroën di ieri

Maurizio quest’anno è stato molto soddisfatto dell’organizzazione: «La principale novità di quest’anno è stata l’apertura al pubblico dell’evento: da tempo era infatti possibile registrarsi sul sito internet di Quattroruote e prenotare la propria presenza per l’intera giornata di sabato grazie al grande parcheggio temporaneo allestito esternamente al circuito di Vairano che ha accolto le auto degli spettatori».

Anche il programma non è stato da meno: «gli amici di Quattroruote si sono impegnati nell’organizzare un programma molto vario e ricco di attrazioni: prima tra tutte la presenza della Ferrari F2008 sul rettilineo di Vairano, ma anche quella delle vetture sportive di molti marchi, inclusa la DS3R3 di Simone Campedelli e ben quattro DS “classiche” in livrea sportiva, fornite dal Registro Italiano Auto Storiche Citroën grazie alla cortese collaborazione di Massimo Viganò, socio dell’IDéeSse Club».

Da sogno la scuderia storica Citroën Sport Historique: la DS21 Confort semiautomatica del ’69 già pluripremiata alla Smeralda Cup del 2010, la DSuper “service de presse” della Parigi-Persepoli, la “nuovissima” ID19B “Rally du Maroc” del 1967 ed una spettacolare e inedita ID21 Break “assistenza rally”.

Durante la  giornata di Sabato si sono esibite, dopo la Ferrari F2008, delle vetture delle categorie sport-prototipo e successivamente quelle del WRC e del campionato italiano Rally. Sulla pista ha inoltre sfilato una DSuper arancione guidata da Simone Campedelli che è andato a parcheggiare la DSuper proprio accanto alla Ferrari, per tornare a compiere nuove acrobazie in pista a bordo della DS3R3. Immancabili poi i moltissimi, e di tutte le età, che hanno voluto una foto ricordo davanti alle DS.

La domenica mattina la pista è stata aperta ai partecipanti che hanno potuto fare il loro ingresso con la propria auto: ben settecento auto di tutte le marche e tutte le epoche! Ma, ci confida Maurizio con un pizzico di orgoglio «anche quest’anno la palma del gruppo più numeroso è nostra: erano oltre settanta le vetture Citroën allineate sulla pista!».

Dopo la sfilata delle auto sportive -molte erano della collezione privata di Quattroruote (tra di loro anche una Traction Avant anteguerra) -non è mancato il divertimento: «si è svolto un siparietto organizzato dal nostro team: due DS “Rally” sono entrate in pista… senza una ruota posteriore e, mentre Emanuele Filippini spiegava agli spettatori il “miracolo” dell’andar su tre ruote, tra gli applausi del pubblico incredulo, le due DS guidate da Simone Campedelli e Maurizio Marini hanno improvvisato una spettacolare danza tra i birilli, senza scomporsi neanche un po’».

Al concorso d’eleganza, presieduto dalla qualificatissima giuria internazionale incaricata da Quattroruote, c’erano anche DUE DS: una bella 23 berlina Pallas gris nacré e la 21 Break “assistenza rally”, che ha ugualmente portato a casa il premio speciale della Giuria, che ha giustamente riconosciuto alla DS un ruolo fondamentale nella storia dell’automobile.

I ringraziamenti di Maurizio vanno «al Citroën Club, al Club DS3 Italia ed al gruppo DS3 Trib3 per la partecipazione numerosissima, ordinata e puntuale. Un grazie anche ai presidenti dei Club SM e GS, Enrico Vertuani e Carlo Ottone, oltre che ai tanti Soci che hanno aderito al nostro invito, sostenendo il RIASC in questa importante manifestazione».

Scommettiamo che vi abbiamo invogliato a partecipare al prossimo raduno 2013! Per vedere le foto del citroen club basta clikkare qui.

Nel frattempo…Stay tuned on www.citroen-club.it e www.riasc.it!

La veste tutta nuova dell’ IDéeSse Club: scoprilo in Rete!

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marzo 14, 2012 - 5:31 pm

È il più grande Club DS unitario al mondo con 500 iscritti, è l’IDéeSse Club  che da pochissimo ha rinnovato la propria immagine sul web.
Lo potete trovare su Facebook, grazie alle cure del socio Matteo Albertini e ovviamente aperta alla partecipazione di tutti gli utenti.
L’IDéeSse Club non si fa mancare neanche Twitter che, curato direttamente dall’ufficio comunicazione del Club, è la forma più immediata per comunicare gli aggiornamenti sul mondo Citroën storico a 360°.
Su YouTube sono ben due i canali dedicati: uno ufficiale che propone i filmati dell’Associazione e quelli storici connessi alla Citroën DS e l’altro aperto alla collaborazione diretta degli iscritti.
Per confrontarsi e chiacchierare sui temi del mondo Citroën c’è il forum, che raccoglie la più grande comunità “diessistica” sul web con quasi 900 utenti registrati. Quest’anno festeggia il suo decimo anno di vita rinnovandosi nello staff e nei contenuti, con la precisa “mission” d’essere un supporto tecnico ed informativo per lo scambio di conoscenze e di semplici punti di vista sull’acquisto, il restauro e la manutenzione delle Dee Citroën.
Immancabile anche il sito istituzionale a cui far riferimento che è www.ideesse.it. Gestito dalla Segreteria dell’IDéeSse, è il punto di riferimento dell’associazione e contiene il calendario degli eventi, le cronache e tutto ciò che riguarda la vita Sociale del Club. La sezione tecnica, gestita in collaborazione con il Centro Documentazione Storica di Citroën, sarà presto ampliata con la pubblicazione di utili documenti storici come libretti di uso e manutenzione, brochure e informazioni tecniche specifiche sui modelli ID, D e DS.
Infine il Club non si fa mancare di certo il photoalbum, non far vedere dei gioielli come le
Dee sarebbe un vero peccato! Per questo trovate tutto qui: la grande raccolta fotografica del Club, le immagini di ventitré anni di storia dell’Associazione, gli album privati messi a disposizione dai Soci, foto restaurate e riordinate a cura del socio Giorgio Giovinazzi, un sito costantemente aggiornato ed aperto ai contributi di tutti i Soci e degli Amici che vorranno inviare il proprio materiale. Insomma: la fotostoria della Citroën DS è online!

Citroën Inside: la storia di Citroën raccontata da chi la segue per passione e professione

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marzo 10, 2011 - 6:34 pm

Molti di voi ci hanno chiesto spesso di parlare della storia di Citroën, perché appassionati da tempo e da intere generazioni alla marca, o perché curiosi di conoscere qualcosa di più sulla casa francese. Cogliendo il vostro invito abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Maurizio Marini, responsabile relazioni esterne del Registro Italiano Auto Storiche Citroën (RIASC), e con Marco Freschi, Responsabile ufficio stampa e pubbliche relazioni Citroën Italia. Maurizio e Marco, oltre che professionisti di Citroën, ne sono anche grandissimi appassionati. Sono quindi le persone giuste per raccontarvi curiosità e origini di Citroën riportando la voce e le foto personali e originali di chi la storia l’ha fatta e l’ha vissuta. Eccovi quindi qualche spunto:

Il precetto non è niente, l’esempio è tutto. André Citroën”. Maurizio, qual è secondo te il più grande esempio lasciato da Citroën nella storia automobilistica nazionale ed internazionale?

André Citroën ha diretto l’azienda automobilistica che ancor oggi ne porta il nome tra il 1919 ed il 1935, in questo breve arco di tempo ha inciso significativamente sul mondo dell’automobile, innovandolo –se non rivoluzionandolo- a tutti i livelli, dal modo di costruire le sue vetture, grazie all’uso della catena di montaggio, a quello di venderle, occupandosi personalmente di reclutare i migliori architetti per gli ambienti delle sue concessionarie e filiali, ottimi pubblicitari per le sue innovative campagne ed usando ogni mezzo a sua disposizione per promuovere l’immagine della sua azienda: chi, oggi, sarebbe disposto a tappezzare la torre Eiffel con centinaia di migliaia di lampadine per utilizzarla come un’insegna pubblicitaria?

Per non parlare delle grandi crociere attorno al mondo fatte all’epoca di André Citroën con equipaggi scelti su veicoli cingolati e replicate (anche ai nostri giorni) da giovani di tutto il mondo a bordo delle proprie 2CV.

Il più grande esempio che ci ha lasciato? La sua capacità di mettersi in gioco, ogni giorno, in ogni avventura. Oggi nel mondo dell’imprenditoria questo tipo di coraggio andrebbe forse ritrovato.

Maurizio, qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di partecipare alla prima di un ciclo di cene dedicate alla storia di Citroën. Di cosa si tratta? Quali sono i protagonisti della storia Citroën?

A fianco della storia documentata, quella scritta, vi è quella narrata, depositata nella memoria dei protagonisti e dei testimoni di singoli eventi o di intere epopee. Il Centro Documentazione Storica Citroën cerca di recuperare questi frammenti ricorrendo ai testimoni diretti della storia del più eclettico tra i costruttori d’automobili: persone che vi hanno lavorato, dai dirigenti agli operai, ma anche coloro che a vario titolo sono entrati in contatto con le fabbriche, con l’incredibile Centro Studi, sino agli utilizzatori finali dei prodotti Citroën: i clienti, spesso personaggi celebri della vita artistica e culturale europea. Dopo aver realizzato numerose interviste con questi personaggi e dopo aver collegato tra loro nomi, fatti e storie, abbiamo deciso di dare agli appassionati del Marchio la possibilità di incontrare i testimoni viventi della Storia Citroën ed abbiamo pensato che l’atmosfera conviviale di una cena fosse adatta allo scopo.

L’operazione si è concretizzata grazie alla collaborazione del Club IDéeSse, di Citroën Italia e di Ciboenò, l’enoteca sita presso il Politecnico di Milano Bovisa. Quest’anno abbiamo in programma altri cinque incontri che vedranno la presenza di personaggi dello spettacolo, giornalisti, scrittori ed ex-dirigenti Citroën, a fianco degli operai che costruivano con le loro mani quelli che oggi sono autentici oggetti di culto per migliaia di appassionati in Italia e nel Mondo.

Marco, quanto della filosofia di  André Citroën vive nell’azienda di oggi?


Il genio e l’originalità di André Citroën sono stati straordinari in tutti i campi che ancora oggi sono parte della nostra quotidianità lavorativa: tecnica, produzione, comunicazione, solo per fare alcuni esempi. Proprio il suo approccio e la sua visione delle attività di comunicazione, penso siano vivi più che mai anche oggi in azienda. André Citroën diceva:” saper fare è niente se non fai sapere”. Sono parole incredibili considerando che sono state pronunciate negli anni 20. Iniziative forti e sbalorditive, come quella citata da Maurizio relativa alla festa di benvenuto organizzata da André Citroëna a Charles Lindbergh per la sua attraversata transatlantica con quella “personalizzazione” eccezionale della Tour Eiffel, sono per noi oggi un grande stimolo. Quella che è rimasta forte in azienda infatti è la “voglia di stupire”,  di fare qualcosa che rimane nella memoria delle persone. Missione ancora più difficile in un’epoca come la nostra caratterizzata da numerosissimi stimoli ma che rimane per noi una guida, in termini di approccio.

Un ultimo aspetto che vive ancora oggi è l’attenzione all’ambiente lavorativo, alla solidarietà tra colleghi. In questo ambito, l’impostazione data decenni fa da  André Citroën è ancora molto forte.

Speriamo abbiate trovato suggestivi questi pensieri e ricordi personali di Maurizio e Marco e se avete anche voi ricordi familiari delle vostre Citroën, condivideteli pure con noi anche qui sul blog come fate spesso sulla nostra pagina facebook.

Le foto che hanno animato questo post sono state scattate dal team che ha curato l’assistenza della squadra corse Citroën.