Come per altre vetture, anche questa volta abbiamo chiesto agli amici del Citroën Club di dirci le loro opinioni su C4 Aircross, il nuovo SUV compatto di casa Citroën. In particolare, la community si è espressa su tre aree tematiche precise: design, tecnologia e motorizzazioni.
Ringraziamo quindi Filippo e Fabio che ci hanno riportato quelle che sono state le impressioni maggiormente condivise. Lasciamo quindi a loro la parola:
Design

“Per quanto riguarda il design, il nuovo SUV compatto di casa Citroën piace per l’estetica e per la capacità di “catturare gli sguardi”. Presenta uno stile “double chevron” simil DS come ci ha abituati Citroën da alcuni anni a questa parte; sicuramente molto interessante, mantiene inoltre il family feeling della Casa.
La linea è molto vicina al mondo DS e, grazie ai fari diurni a led tipo DS3, sportiva e decisamente “forte”, di carattere. Esteticamente vincente il posteriore, che vede un certo richiamo alla C3 attuale. Se la vista laterale è quella che più l’accomuna alla sorella ASX dalla quale deriva, elementi quali il vetro posteriore, che si raccorda in modo gradevole ed elegante con il vetro del lunotto posteriore tutto oscurato, e la linea frontale con i bei led diurni, la rendono compatta e grintosa.
Bella nel colore bianco, adatto a tutte le occasioni o elegante e chic in quello marrone.
Se il design esteriore della vettura si pone sul gradino più alto del podio, diversa invece la considerazione per quanto riguarda gli interni. Gli interni infatti non riescono a catturare l’attenzione perché, a parte il volante più rifinito, sembrano riprendere quelli della gemella Mitsubishi con poca originalità nei dettagli. Ci voleva certamente un po’ più di rivoluzione sullo style per porre l’impronta inequivocabile Citroen.
Ottimale e molto apprezzata è invece la spaziosità interna, viste anche le dimensioni del mezzo.”
Tecnologia

“La nuova C4 Aircross risulta sicuramente molto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Questo fattore è percepito positivamente da chi è interessato tanto ai consumi ridotti quanto alle ricche e moderne tecnologie applicate sui motori.
Sono proprio tali fattori d’avanguardia, unitamente al ridotto consumo e alla possibilità di poter “scegliere” se avere a disposizione una 4X2 o una 4X4, che spingono le persone ad interessarsi al veicolo.
C’è infatti una disponibilità nel valutare visivamente la vettura nei concessionari e prenotare i test-drive per avere più informazioni in merito e conoscere meglio quanto la vettura possa offrire. Grazie al test-drive l’auto viene percepita brillante e silenziosa, con un buon feeling e naturalezza di guida. Un piacere che viene valutato positivamente e che va sicuramente ad incidere sulla valutazione generale dell’auto.
Gli accessori ed optional a disposizione sono molti, ma i prezzi aumentano scegliendo i “pacchetti” che vengono offerti a corredo. Proprio riguardo il tema del prezzo, si nota che, con una certa configurazione top di gamma, si puossono superare i 33mila euro. Una cifra sicuramente rilevante che potrebbe sfavorirne l’acquisto perché, con tale budget, già si pensa a salire di categoria. Parliamo dunque di un “sacrificio nell’acquisto” perché la vettura obiettivamente piace ma si è scoraggiati da un acquisto più oneroso del previsto.”
Motorizzazioni

“Arriviamo alla valutazione delle caratteristiche dei motori di cui può esser equipaggiato il nostro SUV compatto.
La derivazione Mitsubishi è l’elemento clou di cui maggiormente si parla, ma quelle che sono cercate non sono le pure differenze, ma piuttosto viene messa in primo piano l’”origine mista” sulle scelte dei motori perché il 1.6 HDi è di origine PSA, mentre il 1.8 HDi e il 1.6 a benzina sono giapponesi. Una scelta, quindi, di valutazione personale.
Da un lato, la base meccanica giapponese appare collaudata, così come lo è la selezione sulla trazione e sulle ruote motrici. Ottima infatti la possibilità di poter “scegliere” se avere a disposizione una 4X2 o una 4X4. Anche i consumi non sembrano male, unitamente alla coppia erogata. I diesel PSA paiono “un gradino sopra”, soprattutto dal punto di vista dei dispositivi antinquinamento (FAP), e della silenziosità e regolarità di funzionamento.
Il motore che pensiamo sia più adatto al tipo di vettura è il 1.8 che risulta comportarsi molto bene, visto che garantisce le prestazioni di rilievo con un’ottima coppia unitamente ai consumi ridotti.
Dopo aver eletto, quindi, un motore “top”, abbiamo pensato, curiosamente e positivamente, anche una previsione su quale può esser la versione più venduta nel nostro Paese: il 1.6HDi in versione puramente 4X2 che è perfetto se non si fanno troppi chilometri e si usa in città.”
E voi, cosa aggiungereste a queste considerazioni?
Ringraziamo ancora il Citroën Club per averci raccontato le impressioni C4 Aircorss! Alla prossima!