La Storia di André Citroen: la sua infanzia

pubblicato in Citroën Story il 18 Marzo da Andrea

Presa coscienza dell’accaduto André Citroen si chiuse in un rapporto ancora più stretto nei confronti della madre. Quell’anno (il 1884) Mazda decise che per il bambino sarebbe stato un bene non frequentare la scuola. Così, insieme ai figli maggiori, la vedova Citroen seguì personalmente la preparazione scolastica del piccolo André che apprese a leggere ed a scrivere.
L’anno successivo, il 1885, fu tempo di grandi novità: la famiglia Citroen decise di ornare la e del proprio cognome con la dieresi e André Citroën (eccoci finalmente!) venne iscritto finalmente a scuola.
L’aver appreso a leggere ed a scrivere permise al piccolo di investigare nella sua fantasia ed arricchirla ulteriormente con letture per ragazzi e illustrazioni, fino ad arrivare a testi più “romanzati” come Senza Famiglia di Hector Malot (una storia a noi familiare grazie ad una fortunata serie di cartoni animati intitolata Dolce Remi).
Insomma i personaggi di questa storia, il pittoresco signor Vitalis, i suoi cani intelligentissimi accompagnati dalla scimmietta Joli-Coeur intrigarono e coinvolsero André Citroën. Tra la sua condizione di orfano di padre e quella del piccolo Remi alla continua ricerca della mamma, c’erano infatti diverse similitudini sufficienti per riempire la fantasia e alleviare le sofferenze di André.

Dalle pietre preziose a… André Citroen!

pubblicato in Citroën Story il 04 Febbraio da Andrea

 

Varsavia è una città stupenda; quando vi arrivò Levie Citroen l’attuale capitale della Polonia era considerata la “Parigi del nord” per i suoi viali alberati e la struttura architettonica dei palazzi. Ma non fu questo a colpire Levie. Su di lui ebbero maggiore influenza le ragazze!

Sento grande affinità con questo Levie!

Conobbe Masza (si pronuncia Mascia); i due si innamorarono ma prima di potersi sposare Levie avrebbe dovuto affrontare e convincere i genitori della giovane. In quel tempo, infatti, soprattutto nelle classi sociali più alte, era costume che fosse la famiglia della futura sposa a scegliere colui che ne sarebbe diventato il marito.

Secondo voi questo aspetto poteva forse rappresentare un problema per il futuro padre di André Citroen?
Certo che no! Levie si presentò dai genitori della ragazza con il diamante più caro che possedeva ed in soli sei mesi sbrigò la “pratica” Masza. Era il 1870.

Qualche tempo dopo riuscì anche a crearsi una posizione di prestigio nell’ambiente dei venditori di pietre preziose. La coppia ebbe quattro figli più uno. Mi spiego meglio. In un momento infelice per il commercio delle pietre preziose, caduta dei prezzi, disoccupazione, abbassamento del potere di acquisto, diminuzione dei redditi (quasi come oggi insomma), anche se non era previsto, nacque il quinto figlio. Levie che viveva da tempo uno stato di apparente depressione, decise che il piccolo si sarebbe chiamato Gustave. Questa decisione però ebbe vita breve. La moglie non era d’accordo.

Levie e Masza decisero allora per André-Gustave Citroen.

Finalmente Citroën!

pubblicato in Citroën Story il 23 Gennaio da Andrea

 

Dove eravamo rimasti? Ah, ecco…

 

Roelof Limoenman purtroppo morì giovane. Dalla compagna ebbe due figli, un maschio, Barend, ed una femmina, Sara. Il primogenito crebbe e presto il particolare spirito commerciale che aveva ereditato dal padre si manifestò. Barend Limoenman, nonostante un cognome che “stonava” rispetto alla professione che si scelse, divenne orafo.

 

Durante l’esercizio della sua attività, Barend si invaghì della figlia di un ricco grossista di orologi con cui spesso aveva occasione di lavorare. Benché il giovane orafo godesse della stima del Sig. Rooseboom, e soprattutto delle attenzioni della figlia, il padre della futura sposa giudicò troppo “pittoresco” e poco appropriato il cognome del giovane Limoenman. No, questo matrimonio non s’ha da fare, a meno che…. .

 

E così, come era in uso in quel tempo, al momento delle nozze e forte della testimonianza di altre sette persone che attestavano la “veridicità” delle generalità fornite dalla coppia, i due contrassero matrimonio.

Quindi, riepilogando: Barend Limoenman, ehm.. scusate, Barend Citroen (come hanno confermato i testimoni dietro severo suggerimento del Sig. Rooseboom) e Netje Rooseboom sono diventati marito e moglie!

 

Finalmente Citroën! Sì ma almeno sino a questo punto della storia, ancora senza dieresi. Citroën infatti in olandese significa limone e si scrive, appunto, Citroen.

La nascita della dinastia Citroën

pubblicato in Citroën Story il 21 Gennaio da Andrea

Amsterdam, primi del 1800: nasce qui la dinastia Citroën! 

 

Sì perché questo glorioso cognome ha una storia curiosa ed una data precisa, il 1811. Prima di allora, infatti, non esisteva alcun Citroën  - o almeno, niente che potesse presagire la nascita di quel cognome -, solo una famiglia numerosa ed un tale Roelof, che dopo essere convolato a nozze con la signorina Rosje, decise di vendere frutta e verdura per le vie della città. Più precisamente, la coppia si specializzò nella vendita di frutta esotica, soprattutto limoni! E fin qui.. . 

 

Nel 1811, dicevamo, Napoleone I diede il via ad un grande censimento per istituire nei Paesi Bassi l’uso dei cognomi. Così che Roelof, data la sua occupazione (come detto, vendeva limoni), a trentuno anni, venne chiamato Limoenman. 

 

Ebbene, cosa c’entra con Citroën? Ogni cosa a suo tempo!