Icone del passato: la 2 CV (Prima puntata)
pubblicato in Citroën Story, Curiosità , Epoca il 25 Novembre da Andrea
“…faccia studiare una vettura capace di trasportare due contadini, cinquanta chili di patate a una velocità di 60 km/h e che consumi tre litri per 100 chilometri.” Direte voi: Andrea, il blog ti sta dando alla testa?
No, volevo aprire questo nuovo post in maniera originale e considerato che è dedicato alla mitica Citroën 2 CV, niente poteva esser meglio che citare letteralmente quello che Pierre Jules Boulanger, a capo della casa francese nel 1934, chiese di costruire ai suoi uomini. Quando ha discusso con i suoi tecnici forse Pierre aveva una visione, ma non poteva ancora sapere che dal suo incipit sarebbe nata l’auto più popolare che Citroën abbia mai realizzato.
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Pensate quanto lungimirante e concreto era questo personaggio. L’unità di misura che scelse per individuare i cardini sui quali doveva prendere forma la sua personale idea di “utilitaria” furono: due contadini e delle patate trasportati ad una velocità degna consumando il meno possibile. In uno scenario storico tutt’altro che felice, PJ Boulanger ebbe la capacità di “leggere” con attenzione il contesto sociale nel quale la Francia viveva la sua quotidianità . Ed egli individuò nei contadini la classe sociale che maggiormente avrebbe beneficiato della sua “trovata”.
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Domanda: come pensate che i contadini di allora andassero al mercato a fare la spesa?
Risposta: Su un carretto guidato dal marito o dalla moglie.
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Ed ecco la seconda riflessione di Boulanger: “(…) l’auto dovrà essere in grado di percorrere le strade più difficili; un neo-patentato dovrà poterla guidare senza difficoltà ; il confort dovrà essere ineccepibile; (….) un cesto di uova conservato nel bagagliaio non dovrà rompersi.”
… continua







