TECNICA: FAP® vs DPF

pubblicato in Tecnica, ambiente il 10 Maggio da Andrea

Dopo il post sulle sulle motorizzazioni, siamo tornati a parlare di TECNICA con  ROBERTO PAGANINI – RESPONSABILE FORMAZIONE TECNICA che ringraziamo per la  disponibilità. Lasciamo quindi spazio a Roberto che ci spiega con chiarezza e precisione tutto sulFAP®”


C’è un argomento che a mio parere nelle pubblicità, sui giornali e in televisione non viene trattato in modo sufficientemente chiaro , ed è il FAP®. Quindi ritengo sia utile  a tutti fare in questo post delle precisazioni.

Intanto una premessa:  in merito a questa tecnologia la soluzione adottata da PSA è diversa da quella del resto dei costruttori, più efficiente.

Da diversi anni si è capita la pericolosità delle polveri emesse dagli scarichi delle vetture diesel. I costruttori per rispettare le norme antinquinamento hanno cominciato ad equipaggiare i loro veicoli a gasolio di sistemi per il trattamento dei gas, in modo da ridurre il PM10 (questo è il nome delle polveri sottili, dette anche “particolatoâ€). Il sistema utilizzato da tutti i costruttori è chiamato DPF (Diesel Particulate Filter, anche se  molto spesso viene denominato nelle pubblicità f.a.p.) e consiste in un filtro meccanico posto nella linea di scarico che trattiene le polveri presenti nei gas di scarico. Durante il funzionamento del motore, il filtro DPF si riempie di polveri e ha quindi bisogno di essere rigenerato. Il particolato intrappolato deve essere bruciato e trasformato in CO2. Naturalmente il particolato è in grado di bruciare completamente a temperatura vicine ai 600°C. Per ottenere tali temperature nella linea di scarico è necessario effettuare delle iniezioni di gasolio molto ritardate, chiamate post-iniezioni, affinché il gasolio non bruci completamente all’interno della camera, ma possa raggiungere la linea di scarico e completare la sua combustione all’interno del filtro antiparticolato. L’ossidazione del gasolio incombusto incrementa le temperature all’interno della linea di scarico, permettendo al DPF di “rigenerarsi†ciò di eliminare il particolato contenuto.  Tutto ciò però comporta alcuni problemi tecnici: le temperature necessarie alla rigenerazione sono raggiungibili solo attraverso  post-iniezioni di gasolio per aumentare la temperatura dei gas di scarico.  Se la miscela di gasolio è troppo ricca il carburante condensa sulle pareti della camera di combustione, andando a “diluire†l’olio motore rendendo obbligatori frequenti cambi d’olio (alcune motorizzazioni con DPF richiedono cambi d’olio intempestivi anche a 5000 km). Se il DPF non si rigenera correttamente è possibile che il suo intasamento porti all’accensione di spie di anomalia e malfunzionamenti, (per esempio marcia a regime limitato) rendendo necessario l’intervento in officina.

Queste particolarità rendono i sistemi DPF molto sensibili alle condizioni di circolazione urbana prolungata dove le temperature di esercizio del motore sono troppo basse per portare il DPF alla corretta temperatura di esercizio. Il DPF è quindi consigliato solo ai clienti che utilizzano spesso la vettura in zone extraurbane dove la circolazione è più veloce. Spesso per evitare eventuali problemi il cliente orienta la sua scelta verso vetture diesel sprovviste del DPF, a scapito dell’ambiente. L’arrivo della norma EURO 5, che inasprisce i limiti per le sostanze inquinanti, rende necessari i sistemi di riduzione del particolato su tutte le vetture diesel, che altrimenti non riuscirebbero a stare al di sotto dei 5 mg/km di emissioni previste. (il precedente limite imposto dalla norma EURO4 era di 25 mg/km)

Citroen e il gruppo PSA dal 2000 dotano le loro vetture diesel di un sistema chiamato FILTRO ANTIPARTICOLATO ATTIVO, caratterizzato dalla sigla FAP®  e protetto da brevetto , in grado di risolvere molti problemi tipici dei sistemi DPF.

Il FAP®  si differenzia dai sistemi DPF da numerosi particolari; il più evidente è la presenza di un additivo per il gasolio che svolge diverse funzioni. L’additivo chiamato EOLYS è composto da Ossido di Cerio (volgarmente detto cerina) è fondamentale per il funzionamento del sistema ed è alla base dei numerosi vantaggi che il FAP®  ha dalla sua parte. L’additivo aggiunto al gasolio permette di aggregare le molecole di particolato tra loro creando una macromolecola più facilmente intrappolabile dal filtro nella linea di scarico. Inoltre l’Eolys è in grado di abbassare la temperatura di rigenerazione del particolato fino a 450°C, 150°C in meno rispetto ai DFP. Ciò permette di raggiungere le condizioni di rigenerazione in maniera naturale e di ricorrere alle strategie di post-iniezione molto  raramente e solo in condizioni particolari, risparmiando carburante e rendendo il sistema in grado di sopportare molto meglio circolazioni urbane prolungate.

Sulla vettura è presente un serbatoio supplementare che contiene l’additivo ed un sistema di additivazione del gasolio che in automatico ad ogni rifornimento provvede ad aggiungere al carburante la giusta quantità di additivo. L’additivo contenuto nel serbatoio specifico della vettura permette di raggiungere senza bisogno di manutenzione un chilometraggio di circa 120000 km. Successivamente sarà necessario riempire di nuovo il serbatoio dell’EOLYS durante un normale tagliando.

Nella vita della vettura l’additivo, che non è in grado di bruciare insieme al gasolio, si accumula all’interno del Filtro Antiparticolato, provocandone il progressivo riempimento. È necessaria quindi la sostituzione del filtro. Le prime versioni del FAP®  obbligavano alla sostituzione del filtro a 80000. Oggi invece la vita utile è salita fino  a 240000 km, un chilometraggio superiore alla vita media delle vetture in Europa che quindi non incide particolarmente sui costi di manutenzione.

Con l’avvento delle iniezioni EURO 5 debutta la terza generazione del sistema FAP® che presenta una gestione ancora più precisa per monitorare lo stato di intasamento e avviare le eventuali rigenerazioni in modo da mantenere il filtro sempre in buono stato. Attraverso il calcolo della massa di particolato e di additivo accumulate e monitorando le condizioni di guida. Anche l’additivo è di nuova generazione costituito da Ossido di Ferro che ne facilita lo smaltimento e il trattamento, diminuendo ancora di più l’impatto ambientale delle vetture diesel Citroen.

Proprio grazie al FAP®  le vetture diesel di Citroen e del gruppo PSA hanno emissioni di particolato di molto inferiori a quelle previste dalle norme (2 mg/km contro 5 mg/km concessi dalla norma EURO 5).

Il FAP® di terza generazione è presente sui motori diesel EURO5

  • 1.4 HDi FAP
  • 1.6 HDi FAP 90cv e 110cv
  • 2.0 HDi FAP
  • 3.0 HDi FAP

Nasce ORIZZONTE ZERO COâ‚‚

pubblicato in ambiente il 26 Febbraio da Andrea

Abbiamo scritto recentemente un post riguardo l’impegno di Citroën nella “mobilità sostenibile” e la volontà di essere tecnologia creativa, ma anche pulita e rispettosa dell’ambiente.

La C-Zero ne è un esempio concreto, e torniamo quindi a parlarne perché in questi minuti è stato lanciato un nuovo sito ufficiale dedicato proprio a quest’auto elettrica: ORIZZONTE ZERO COâ‚‚ .

Nel sito non si parlerà solo di C-Zero, ma di tutto quel che riguarda la salvaguardia dell’ambiente e la eco-mobility.
La sezione “News Zero COâ‚‚” conterrà articoli sempre aggiornati legati alle tematiche ambientali. In “My life in C-ZERO” troverete spiegazioni ed esempi sull’uso quotidiano di un’auto elettrica, mentre la sezione “Adotta l’Eco-Mobility” proporrà consigli utili per diminuire le vostre emissioni di COâ‚‚.

Infine avrete la possibilità di accedere a “Car Sharing”, una community dove trovare amici che percorrono tragitti simili ai vostri e invitarli a “condividere” con voi l’auto per produrre tutti insieme meno emissioni nocive.

L’ â€ELECTRIC TOUR†Citroen arriva a Roma

pubblicato in Concept Car, Eventi, ambiente il 16 Febbraio da Andrea

Più volte abbiamo parlo su questo blog dell’interesse di Citroen nei confronti dell’ambiente e dei prodotti della gamma Citroen più attenti alle emissioni nocive, sia di quelli già ora disponibili sul mercato, sia di quelli che verranno. Per raccontare tutte le proposte ecosostenibili firmate Citroen si è tenuto oggi l’Electric Tour, che dopo Copenhagen e Berlino, giunge a Roma presso la Succursale Citroën di Via Tiburtina 1144.

Durante l’evento, ad una platea numerosa di giornalisti e blogger, Citroen ha anticipato rispetto a Ginevra diverse novità sul tema della mobilità sostenibile e dei suoi modelli elettrici. Jean Philippe Imparato direttore della filiale italiana ha anche voluto coinvolgere i presenti in un confronto d’idee su un tema così “globale” e importante che non può essere affrontato senza uno sviluppo responsabile abbinato ad un comportamento etico e morale.

E per essere concreti, ci piace ricordare la politica di riduzione dei consumi di carburante e di gas a effetto serra adottata da Citroen con:

  • C-ZERO e Berlingo First Electric, due veicoli dal funzionamento totalmente elettrico, che saranno commercializzati a partire dal 2010
  • Il concept-car REVOLTE, veicolo ibrido ricaricabile, che esplora la via del veicolo urbano elegante e rispettoso dell’ambiente
  • Nuova C3 e DS3, le due ultime creazioni della Marca, che propongono ognuna una gamma di emissioni di CO2 a partire da 99 g/km
  • oltre il 30% dei veicoli commerciali con emissioni di CO2 inferiori a 120 g per km
  • sistema Stop&Start di seconda generazione esteso nel 2010 a tutta la gamma
  • il lancio di una vettura full hybrid nel 2011, con DS5

Una curiosità: Ecoblog.it – uno dei blog invitati – ha postato per tutti un live blogging dell’evento.

CITROËN in linea con gli obiettivi del COP15

pubblicato in Citroën, Curiosità, Eventi, ambiente il 18 Dicembre da Andrea

Oltre 100 paesi riuniti a Copenhagen per parlare dei cambiamenti climatici dal 7 di dicembre sino ad oggi. Questo è il COP15.

E CITROËN c’è!

Il vertice di Copenhagen si pone obiettivi importanti come ad esempio, conciliare la crescita industriale e demografica con le emissioni nocive che lo sviluppo economico di un paese determina. Per questo, oltre ad auspicare politiche nazionali, europee e mondiali coerenti e improntate sul “verdeâ€, è necessario abituarci e farci educare al green, dare merito e credito a quanti, da tempo, lavorano per restituire armonia al rapporto tra tecnologia e natura.

E CITROËN lo fa!

In occasione del summit di Copenhagen la casa dei due Chevron ha organizzato delle conferenze dedicate all’auto del futuro parlando di veicoli elettrici, di alternative per ridurre le soglie di emissione, di progettazione e stile. Dopo le parole, CITROËN è passata ai fatti. Come marchio leader in ambito ambientale, CITROËN ha esposto i suoi veicoli più “rispettosi†dell’ambiente: la Citroën C-Zero, il Berlingo First Electrique, il concept car REVOLTe e le Citroën C3 e DS3 con emissioni a partire da 99 g/Km.

Dedicata alle flotte aziendali a partire dal prossimo anno, la Citroën C-Zero, oggi icona elettrica della casa, sarà disponibile per tutti nel 2012. Nel frattempo continueremo a scoprire la politica pro ambiente di CITROËN apprezzando prima la microibridazione con lo “Stop & Start†poi i propulsori misti ibrido/elettrico HYbrid4 (che abbiamo conosciuto sulla Citroën C4 WRC, e sui concept car più affascinato come ad esempio Hypnos, REVOLTe, C-Metisse) e infine le motorizzazioni plug-in HYbrid4.

Grazie CITROËN!

CITROËN C-Zero, 100% amica dell’ambiente!

pubblicato in Citroën, Tecnica, ambiente il 10 Novembre da Andrea

Dopo i successi sportivi nel mondiale rally, la presentazione della Nuova Citroën C3 il Visiodrive, il debutto della splendida DS3 e la presentazione della linea DS, le promozioni commerciali e le cerimonie per festeggiare i 90 anni della marca, l’arrivo della rivoluzionaria REVOLTe, le novità tecnologiche su cambio, motori e servizi di assistenza alla guida, i nuovi canali di diffusione sul web e la nuova immagine di marca, ingenuamente, pensavo che per questo 2009 le novità CITROËN fosse davvero finite!

Invece No! :-)

Oggi, CITROËN presenta al mondo intero un’altra proposta in linea con lo spirito “VERDE†della casa e terribilmente avanti con i tempi: zero benzina + zero emissioni di CO2 + zero rumorosità + 100% elettrica =

CITROËN C- ZERO!!

Per essere più precisi ancora, per la nuova C-ZERO, CITROËN ha impiegato: 64 cavalli di potenza, 180 Nm di coppia, la trazione posteriore, 130 km/h di velocità massima, un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in meno di 15 secondi, oltre i 130 km di autonomia, 6 ore di ricarica per le batterie (oppure, 80% di ricarica in soli 30 minuti se disponibile una presa dedicata che fornisce corrente monofase da 125 A, 400 V, per una potenza massima di 50 kW), 4 posti a sedere, 166 litri di bagagliaio, ABS, ASR, ESP, i vetri elettrici, 6 Airbag, un sistema telematico autonomo per le chiamate d’emergenza e il climatizzatore.

INCREDIBILE!

Il tutto disponibile sul web all’indirizzo www.c-zero.citroen.com oppure nei concessionari CITROËN nell’ultimo trimestre 2010.

Riusciremo ad aspettare tanto??

CITROËN, tutte pronte per il nuovo biocarburante E10

pubblicato in Citroën, Curiosità, ambiente il 01 Giugno da Andrea

Andrea, ma di cosa stai parlando?? Sono sicuro che questa è la domanda che almeno il 50% di voi lettori si è posta leggendo il titolo di questo post! Ho ragione??!!
Ok, vi faccio una breve introduzione rispetto ad un tema che io per primo ho trovato interessante. Da qualche tempo è stato brevettato un nuovo biocarburante chiamato E 10. Le novità introdotte in questo prodotto stanno tutte nei suoi componenti: 10% di etanolo e 90% di benzina senza piombo con 95 ottani.

La ricerca sui carburanti “alternativi†come sapete, VA! E questa è una delle risposte che le aziende che operano nel settore hanno prodotto. Si tratta di una soluzione talmente interessante che il governo francese, dal primo di aprile 2009, ha avviato un progetto per aprire diverse migliaia di nuovi distributori di biocarburante E 10. Il resto dell’Europa dovrebbe seguire tale esempio nei prossimi 2, 3 anni. Ecco, adesso andiamo alla sostanza!

Domanda: nuovo biocarburante, nuovi problemi di compatibilità con le auto presente sul mercato?
Risposta: con CITROËN assolutamente no!

Citroën C1 ed in particolare le motorizzazioni di 1,4 e 1,6 litri della CITROËN C3 Picasso e CITROËN C4 sono “nate pronte†per viaggiare con questo nuovo biocarburante! Quando finalmente l’E10 sarà disponibile anche in Italia, con CITROËN abbatteremo le emissioni di CO2 di un ulteriore 6%!
Attenzione per l’ambiente, sempre!! :-D