Visa Chrono: la storia del restauro

Da oggi, è entrato a far parte del parco stampa di Citroën Italia un altro “pezzo” importante dell’ heritage del Marchio: la Visa Chrono, modello che negli anni Ottanta conquistò in tutta Europa una intera generazione di giovani che sognavano una vita da pilota.

L’esemplare del parco stampa è il 102° dei 400 messi a suo tempo a disposizione del nostro mercato da Citroën. Fu immatricolato a Ravenna nel febbraio del 1983 ed, oggi, dopo un attento e documentato restauro, è tornato a nuova vita, pronto a far riscoprire ai “piloti” d’oggi emozioni sopite da tempo.

Trovare una Chrono in buone condizioni non è stato certo facile.

 I tanti anni trascorsi dalla commercializzazione, l’uso fatto nel tempo di queste auto, spesso impegnate nelle competizione e le varie campagne di rottamazione hanno cancellato gran parte di queste Visa dalle strade italiane.

Alla fine, una (la numero 102 di 400) è stata trovata presso un’officina Citroën di Siena.

La vettura si presentava piuttosto bene, ma la ruggine, il più temuto dei nemici delle automobili d’epoca, aveva già colpito e l’aveva fatto in maniera poco apparente, specie sotto alle minigonne in plastica ed all’interno dei passaruota.

Il restauro è stato affidato all’esperto Moreno Tassinari, per moltissimi anni riparatore autorizzato Citroën e grande appassionato della Visa.

Nella sua officina di Sesto Imolese, la Chrono n. 102 è stata smontata sino all’ultimo bullone, per le necessarie verifiche ed eventuali sostituzioni. A partire dal collegamento al suolo, che ha richiesto nuovi ammortizzatori, bracci di sospensione, persino il rifacimento degli attacchi del ponte posteriore che erano seriamente intaccati dalla corrosione.

Il motore, invece, si è rivelato in condizioni migliori rispetto al previsto e l’intervento di Moreno Tassinari è stato limitato ai materiali di consumo – come la cinghia distribuzione e il complessivo frizione – e ad una regolata generale alle punterie.

Lavoro completato da una eccellente regolazione dei due carburatori a doppio corpo Solex che alimentano il motore a quattro cilindri di 1360cc.

La corrosione è stata completamente eliminata, con un complesso risanamento della scocca teso a salvare quanto più possibile della vettura originale senza tuttavia eccedere nel riporto di nuovo metallo, sia per non appesantire la vettura sia per non aumentare le zone di rigidità non previste nel progetto originale.

Anche le decorazioni sono state ricostruite fedelmente, con un kit di adesivi che riproduce quelle d’origine per il mercato del nostro Paese.

Il 23 giugno, dopo cinque mesi di lavoro, la Visa Chrono n. 102 era finalmente pronta ed ha potuto fare i primi giri di prova attorno all’officina di Moreno  e poi sino all’autodromo di Imola, ad una decina di chilometri di distanza.

Prova superata a pieni voti: i freni, nuovi, potenti ed efficienti, le sospensioni (più rigide della Visa di serie) si sono mostrate all’altezza del compito e la tenuta di strada eccellente!