Citroën DS3 L’Uomo Vogue: le vostre domande agli stilisti DS

Ve l’avevamo promesso, ed eccoci qua. Siamo stati a intervistare gli stilisti della linea DS, Céline Marcq (Stilista Colori e Materiali) e Christophe Poinlane (Responsabile Colori e Materiali Citroën e Linea DS), e abbiamo portato le vostre domande. Ecco cosa hanno risposto a noi e a voi.

Qual è la personalità della DS3 CABRIO UOMO VOGUE?

La personalità della vettura è realmente importante. Abbiamo curato ogni materiale inserito nell’auto.
Le decorazioni impiegate sono tutte studiate per essere armoniche e dare un effetto d’insieme. La cosa che ti colpisce a prima vista, comunque, è l’armonia stilistica e cromatica dell’auto.
La DS3 Cabrio Uomo Vogue avrebbe sicuramente  una personalità maschile.

In cosa si differenzia a tal punto dalla DS3 Cabrio che sarà lanciata nei prossimi mesi?

Sono state adoperate nuove tecnologie nei materiali e  decorazioni. Sono state create rifiniture con una texture speciale, realizzate in tessuto e pelle di elevata qualità, presenti su sedili e cruscotto. Particolari realizzati a mano. Tutto ciò, con ispirazione proveniente dal mondo del lusso,  è stato realizzato appositamente per questa auto ed è quello che la  rende unica. Ogni dettaglio, ogni rifinitura verrà scoperta un passo alla volta.
Questo lavoro sfocia nella considerevole armonia dell’auto.
C’è stata una vera e propria collaborazione con L’Uomo Vogue, cha ha avuto inizio un anno fa in Cina. Sono stati realizzati diversi workshop con il team Vogue.

Quali sono gli ultimi trend in fatto di moda maschile che hanno ispirato l’auto?

Il risultato è frutto della sensibilità ed emotività de L’Uomo Vogue. Abbiamo prestato molta attenzione a quello che è l’intero universo estetico. Non si può individuare un trend  o stile specifico. L’auto necessitava di essere un manifesto dell’ideale estetico DS, ma allo stesso tempo  della brand image de L’Uomo Vogue. Certo, siamo stati ispirati da ciò che accade nella moda maschile in generale e negli accessori. Si è trattato di una questione di brand image.

Meljx Colombu: Come è stata concepita la linea DS? È una meravigliosa, accattivante linea sportiva.

La linea DS è il risultato di un lavoro durato molti anni. Noi volevamo sviluppare una linea di prodotti premium perché avevamo esclusivamente una  linea di prodotti mainstream. Abbiamo voluto comunicare l’dea di un brand di lusso, indirizzato a nuovi acquirenti, con la presenza di nuove rifiniture e materiali, una vera e propria nuova gamma di prodotti.

Abbiamo realizzato una nuova linea per esprimere un nuovo atteggiamento, che prende ispirazione dai brand francesi del mondo del lusso come Vuitton, Chanel e Dior. Con il team di progettazione si sono sviluppati rapidamente tre modelli (Citroën DS3, DS4, DS5) in meno di 20 mesi. La nostra strategia si è fondata sui valori relativi al nostro Heritage, all’avanguardia ed alla seduzione. C’è una nuova espressione del lusso con la linea DS.

Mad Blastnest: Quando viene progettata una moderna DS, impiegate mai i modelli precedenti come riferimento? Se sì, in quale modo?

Se pensiamo di progettare un’auto è perché vogliamo sostituire una precedente e migliorarla. Per farlo, consideriamo ciò che si può migliorare con la tecnologia  disponibile al momento. Occorrono dai quattro ai cinque anni per progettare un’auto.

Il miglioramento continuo è una metodologia di lavoro acquisita quando si tratta di creare nuovi prodotti. Uno dei valori cardine di DS è l’Heritage: è importante considerare il passato per esprimere al meglio il nuovo.

Parlando del tettuccio, per quale ragione la DS4 non ha seguito la linea della DS3 e DS5 e  mantenuto la separazione tra il tettuccio ed il resto della carrozzeria?

Abbiamo seguito altre ispirazioni stilistiche. Lo stile SUV è ciò che caratterizza la DS4. È un ibrido tra una berlina e una coupé dall’assetto rialzato.

Monica Francesconi: Per quale ragione avete eliminato il colore fucsia del tettuccio della DS3?

La strategia della linea DS (soprattutto della Ds3) consiste nel fornire nuovi colori ogni anno. C’è una lista con 4 referenze principali che si possono combinare con il colore della carrozzeria. Nero e bianco costituiscono i colori principali, ai quali si aggiungono  altri 2 colori che cambiano ogni anno a seconda dei trend.

Gianni Catenazzo: La DS3 ha rappresentato una rilevante innovazione in fatto di stile, ma i successivi modelli DS sono stati piuttosto prevedibili. Avete supposto che gli acquirenti di classe elevata non avrebbero comprato un’auto con un aspetto eccessivamente futuristico?

DS4 e soprattutto DS5 non hanno uno stile prevedibile ma assolutamente all’avanguardia e che si adatta alla clientela di riferimento che vogliamo sedurre. Dal lancio di DS3 avevamo una strategia ben precisa per creare un nuovo brand. L’identità di una Marca va costruita nel tempo per affermarsi totalmente e occorre seguire la direzione presa per più generazioni.

Flavio Di Mauro: L’auto è realmente ben fatta con un design sbalorditivo. Sono un felice possessore di DS4. Per quale motivo l’auto non ha finestrini posteriori apribili, dal momento che lo sportello è piuttosto largo? Siamo consapevoli che sia stata concepita originariamente come una coupé.

L’identità stilistica principale di DS4 è quella della coupé dall’assetto rialzato. La  strategia principale della linea DS consiste in una forte personalità senza compromessi. I Clienti che desiderano una vettura più funzionale possono orientarsi verso i modelli della gamma C di Citroën.

E come premio per aver partecipato, eccovi un bellissimo dietro le quinte della creazione di Citroën DS3 L’Uomo Vogue.