Il RaceBioConcept Team è Campione d’Italia CSAI

Abbiamo parlato spesso dell’attenzione di Citroën per l’ambiente e della mobilità sostenibile. Una prova tangibile di questo impegno è la realizzazione di C-ZERO, vettura 100% elettrica. Un’altra iniziativa forse meno nota ma di cui siamo molto orgogliosi è la partecipazione al campionato mondiale FIA Energie Alternative ovvero il campionato mondiale di regolarità e consumo aperto esclusivamente a veicoli alimentati a biodiesel, bioetanolo, gpl, metano o propulsi da motorizzazioni ibride termiche-elettriche.

Grazie ai successi ottenuti in tutte le gare di calendario, il pilota Vincenzo Di Bella del RaceBioConcept Team assieme al suo navigatore Christian Collovà, a bordo di una Citroën C5 2.0 HDI 16V 140 CV Tourer alimentata a biodiesel puro dalla Novaol Diester, ha ottenuto il titolo di Campione D’Italia nell’ambito del Campionato CSAI – Energie Alternative! Inoltre la vettura, concessa in uso al Team dalla Filiale Italiana di Citroën, ha permesso all’Equipaggio “di punta” del RaceBioConcept Team di piazzarsi anche al secondo posto assoluto nell’ambito della Coppa FIA – Energie Alternative.

Fattori di successo del Team sono stati sia le ottime velleità regolaristiche dell’affiatatissimo Equipaggio, sia le ottime doti di eco-driving del pilota Vincenzo Di Bella. Il tutto condito dall’impiego di una vettura con eccellenti doti di consumo per chilogrammo di massa, in ordine di marcia e curve di coppia ed efficienza ampiamente sfruttabili nelle difficili condizioni di misto, nelle quali vengono proposti questi test-drive assolutamente selettivi. In parole povere Citroën ha dimostrato l’eccezionale efficienza energetica delle sue vetture.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Vincenzo Di Bella di cui vi riportiamo qui le risposte:

C: Salve Vincenzo, intanto complimenti a lei a al team per la vittoria. Potrebbe spiegare ai nostri lettori in cosa consiste il Campionato CSAI – Energie Alternative e il campionato mondiale FIA Energie Alternative?

V: Il Campionato italiano CSAI e il Campionato internazionale FIA Energie Alternative rappresentano la massima espressione delle gare di regolarità e consumo aperte a veicoli alimentati a biodiesel, bioetanolo, gpl, metano e/o mossi da propulsioni ibride termiche elettriche.

C: Quando e con quale scopo è stato creato il RaceBioConcept Team?

V: Il RaceBioConcept Team è nato nel 2004 e ha mosso i primi passi nel 2005 con lo scopo di promuovere, tramite le competizioni automobilistiche i valori riferibili all’ambiente, alla sicurezza e all’accessibilità nel mondo dell’automobile. Il Team è stato fondato dall’attuale coordinatore Mario Montanucci Pignatelli ben un anno prima che nascessero i campionati a cui ogni anno partecipiamo. E’ stato il nostro team, per la prima volta in assoluto, ad aprire competizioni rally impiegando safety car alimentate ad energie alternative. Ancor prima che questi “applicativi” venissero regolamentati dalle federazioni.

C: L’auto che guida è una Citroen C5 2.0 HDI 16V 140 CV Tourer alimentata a biodiesel puro. Quali sono le caratteristiche salienti di questa speciale motorizzazione?

V: I vantaggi derivanti dalla motorizzazione e dalla vettura impiegata si possono riassumere in un basso consumo specifico (nel calcolo FIA “energie espressa per chilo trasportato”) del veicolo impiegato ed una coppia motrice sempre disponibile, che ci ha concesso di ottenere i migliori risultati sia dalla vettura che dalle tecniche di guida che nel Team sviluppiamo per ottenere il massimo risultato possibile. Litro per litro. Chilometro per chilometro. La speciale sospensione attiva del veicolo – comunque e sempre condotto nel pieno rispetto delle regole stradali come imposto dai nostri regolamenti – ci ha anche concesso di ottimizzare le traiettorie anche nelle parti più dinamiche dei nostri test drive. Per quel che concerne il biocarburante impiegato, fornitoci dalla Novaol Diester International, i vantaggi del biodiesel si possono riassumere soprattutto nel bilancio CO2 della sua combustione. Le piante oleaginose dalle quali esso deriva hanno infatti assorbito in anticipo l’anidride carbonica successivamente prodotta durante la combustione finale avvenuta nel motore della nostra vettura durante le gare. Al netto del bilancio energetico di produzione e trasporto di questo biocarburante, possiamo asserire che l’emissione finale di CO2 – non dannoso per chi lo respira, ma influente nell’effetto serra globale – possa essere considerata come drasticamente ridotta.

C: Qual’è la sfida più impegnativa che deve affrontare un pilota in questo genere di competizione?

V: Le gare di regolarità e consumo sono l’unione di un rally di regolarità con una prova di consumo. Penalizzato alla stessa stregua di un ritardo, ogni piccolo o grande anticipo ad ogni controllo orario o controllo di settore selettivo rappresenta il più delle volte consumo in più che si sarebbe potuto evitare. Rispetto ad un rally di velocità, il navigatore sostituisce una parte delle note dinamiche con delle note di tecnica di guida eco-drive e con calcoli ad esse riferibili. La sfida più impegnativa è senz’altro rappresentata dalla molteciplità di azioni che i due conduttori devono continuamente prendere in considerazione di fare. Al contrario di quel che ci si potrebbe aspettare, nelle gare di regolarità e consumo spesso c’é poco tempo per pensare, oltre che per attuare quanto si è deciso.

C: Ultima domanda: quali indicazioni e tecnologie tratte da questo tipo di gara possono essere applicate a vantaggio delle auto di serie che usiamo tutti i giorni?

V: Come si guida la macchina è sicuramente molto importante. Ma di sicuro l’impiego di motori ad alto rendimento, guidabili a tutti i regimi, come quello impiegato nella nostra C5 è positivo. Certo è che nelle nostre gare è emersa la grande potenzialità che offrono i motori ibridi termico-elettrico. Una buona tecnica di guida su una vettura col solo motore termico, può portare a un risparmio di carburante nell’ordine del 25-30%. Su un’auto ibrida tale risparmio può anche superare il 50% in alcune condizioni specifiche. Il RaceBioConcept Team plaude pertanto all’iniziativa del Gruppo PSA che vedrà anche l’introduzione di propulsioni ibride, ancora più innovative rispetto a quanto fin’ora proposto anche dai leader di questo settore soprattutto se confermato l’interessante accoppiamento di un motore diesel per quel che concerne la propulsione termica. I major players dell’ibrido nel mondo hanno optato il più delle volte per motori a benzina per la componente termica dell’accoppiamento: un motore diesel offrirà, invece, un rendimento energetico ancora superiore.