Direttamente dal futuro arriva Survolt, che sguardo!

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di osservare Citroën Survolt da vicino, anzi vicinissimo (!), sul Circuit des Ecuyers vicino Parigi e di poter fare anche due chiacchiere con il responsabile del “Survolt Project” Bertrand Dantec.

Che dire: Survolt è incredibile, dal vivo ti ipnotizza. Uno dei giornalisti che ha partecipato con me a questa iniziativa, stupito, mi ha confidato: “sembra che ti stia guardando!”.

E’ arrivata nel parcheggio del circuito silenziosissima ma, come accade spesso anche con le persone, la sua presenza si percepiva forte. Appena la vedi avresti voglia di entrare nell’abitacolo: crudo ed essenziale come nelle auto da corsa, ma molto molto tecnologico e reso ancora più particolare dalle due batterie agli ioni di litio disposte per ragioni estetiche e funzionali, una nella parte anteriore ed una nel posteriore, esattamente dietro i sedili avvolgenti marchiati “Survolt”. Esatto, parliamo di batterie perché, come alcuni di voi sapranno, vi sto raccontando di un’auto da competizione 100% elettrica!

Il progetto Survolt, che ha coinvolto oltre 20 persone per un totale di 10 mesi di lavorazione di cui 4 per la definizione degli aspetti stilistici e 6 per gli aspetti di natura tecnica, è certamente innovativo e va oltre la tradizionale logica delle concept car per entrare in quelle dei veicoli sportivi, ecologici, ma dal design “distintivo”. Survolt non sfigurerebbe in qualche film dalle ambientazioni futuristiche, un’auto da “super-eroe” compatta e agile!

Affrontando il freddo di questa giornata francese (in aperta campagna stavamo sui 2°) ho avuto modo di osservare il comportamento di Survolt in pista – da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi, con recupero di energia in frenata e un’autonomia di circa 25 minuti per una guida da competizione. Al tatto pare leggerissima per la sua carrozzeria in carbonio e il telaio tubolare in alluminio, ma in pista la potenza e la sportività di Survolt vi assicuro si sentono tutte con i suoi 300cv e una velocità massima di 260km/h. Mentre ai box i tecnici Citroën la mettevano in carica (in due ore con alimentazione specifica), ho avuto la possibilità di “entrare” nell’abitacolo per mostrarvene il cuore. Eccovi quindi un breve video di Survolt in azione e “a riposo”:

Prima di riprendere la navetta per il Charles de Gaulle, sicuramente troppo presto per me che avrei voluto passare più tempo con quest’auto, ho fatto una chiacchierata con Bertrand Dantec, ponendogli alla fine la fatidica domanda: “Quale sarà il futuro di Survolt?”. La risposta a questa, e alle altre domande, sono in questa video-intervista realizzata con l’aiuto di Marco Freschi, Responsabile PR di Citroën Italia, che ha gentilmente tradotto le domande e le relative risposte. Una cosa però ve la dico subito: Bertrand chiede il vostro aiuto!!!

Ecco il link alla nutrita gallery dedicata a Survolt, sulla nostra pagina Facebook.
PS. Ho postato le prime foto su facebook mentre ero sul circuito e ho visto i vostri commenti quindi so che apprezzerete anche questa gallery!!