La storia di André Citroën

C’eravamo lasciati al sei febbraio del 1878, giorno in cui nacque André Gustave citroën!
Il piccolo futuro creatore del marchio CITROËN mai si distinse per coraggio, doti atletiche o particolare euforia. Era una bambino normale, timido, introverso ma… particolarmente curioso. È però possibile che il suo carattere fosse in qualche modo permeabile all’atmosfera che egli respirava in casa.
Il padre Levie, infatti, era sempre scosso ed irrequieto, preoccupato. I suoi timori, che nella realtà dei fatti – data la sua solidità economica – erano ben lontani dal poterlo affondare finanziariamente, nascevano dalle previsioni pessimistiche alle quali l’economia francese sembrava destinata. Un ansia insomma che Levie non governava; che gravava sul suo quotidiano in tale maniera da costringerlo verso una lenta e sempre più opprimente depressione.
In poco tempo la nevrastenia di Levie-Barend Citroen peggiorò al tal punto che neanche le notti alle quali dedicava la sua pace interiore riuscirono più a calmierare il suo animo malato. Così che quando il pericolo imminente del quale non riusciva a capacitarsi gli parve pronto a manifestarsi, Levie decise di anticiparlo scegliendo la fuga, il vuoto assoluto. Salito sul poggiolo dell’ultimo piano del suo palazzo, vestito di tutto punto e dopo aver lasciato a questo mondo il suo ultimo sospiro, optò per la morte … Era il primo settembre del 1884.
André Citroen ed i suoi fratelli non c’erano. Lontani, in vacanza sulle coste della Normandia non seppero niente dalla madre. Questi tuttavia appresero che qualcosa di grave era capitato. Ed anche Andrè, benché piccolo, capì che quel giorno non sarebbe passato come gli altri.